L'impegnatissimo e
sboronissimo uomo d'affari inglese Max Skinner, nell'apice del successo nella sua carriera (poco più di un broker per la verità) riceve una convocazione da un notaio provenzale che lo invita ad esaminare la situazione successoria del vecchio zio Henry, appena morto.
Il
nobile Max (si fa per dire) che era cresciuto con l'anziano, imparando da lui la vita e soprattutto
il vino non fa mistero di dimenticarsene facilmente e raggiunge la Provenza con l'unico obiettivo di vendere casa e vigneti per prepararsi una
mancetta da giocarsi in borsa.
In Provenza però tra un paio di bonazze, vino d'annata e nobili sentimenti ripensa alla sua misera vita da banchiere e ritrova il lume della ragione (ammesso che esista). Il film è bello! sarà che quel Max non sembra bastardoperniente e a me i bastardi finti mi son sempre piaciuti ache se
direcente mi riesce solo di incontrarli veri. Ma quella è un'altra storia. Che non vi racconterò (ridereste troppo).